Aumento Imu sui canoni concordati, l’opposizione lascia l’aula in segno di protesta

Bufera in consiglio comunale sulla manovra della giunta Salis: centrodestra compatto contro la “stangata” sugli affitti a prezzo calmierato. Lega, Fdi, Vince Genova e Noi Moderati sul piede di guerra

Il primo vero scontro politico della nuova amministrazione Salis si consuma in consiglio comunale sull’aumento dell’Imu per gli immobili affittati a canone concordato. L’opposizione, compatta, ha abbandonato l’aula per protesta contro la delibera della giunta che prevede l’innalzamento dell’aliquota dallo 0,78% all’1,06%, denunciando una misura “ideologica e punitiva” verso i piccoli proprietari e le fasce medio-basse della popolazione.

Dai banchi dell’opposizione si alzano voci unanimi di condanna: “Una scelta sbagliata e in netta contraddizione con la retorica progressista sbandierata in campagna elettorale” scrivono i consiglieri di Vince Genova, secondo cui “la manovra produrrà un gettito modesto ma rischia di spingere i proprietari verso gli affitti brevi, minando l’intero impianto del canone concordato”.
Durissimo l’attacco anche di Ilaria Cavo (Noi Moderati), che definisce l’intervento una “stangata immediata per circa 27mila genovesi”: “La giunta prova a giustificare l’aumento con la scuola e il sociale, ma serviva coraggio per sostenere gli affitti calmierati, non penalizzarli. Così si favorisce solo la speculazione”.
Dello stesso avviso la Lega, che parla di “vecchio metodo della sinistra” e promette “una battaglia durissima a tutela della proprietà privata e degli inquilini”, mentre Fratelli d’Italia sottolinea l’assenza di coerenza con le recenti dichiarazioni dell’assessore Patrone sul diritto alla casa: “La sinistra è tornata, con tasse e slogan, ma senza soluzioni concrete”.
Tensione anche per i metodi: il consigliere Sergio Gambino, del gruppo misto, ha lamentato che né opposizione né maggioranza fossero stati informati che la delibera sull’Imu sarebbe stata approvata già in giunta questa mattina. La richiesta di sospendere la seduta per un confronto tra i capigruppo, avanzata da Pietro Piciocchi (Vince Genova) e sostenuta da Alessandra Bianchi (FdI) e Cavo, è stata respinta dalla maggioranza. A quel punto l’intera opposizione ha abbandonato l’aula in segno di protesta. Cavo ha chiesto anche un “articolo 55” che riguarda le dichiarazioni che possono essere rilasciate dai consiglieri all’inizio delle sedute.
La misura sull’Imu è parte della manovra di assestamento da 25 milioni di euro con cui la giunta Salis intende garantire il finanziamento dei servizi essenziali. Ma il clima politico in consiglio si è fatto già incandescente. E lo scontro sulla casa è solo all’inizio.
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